Gli strumenti di Facebook, quale ti serve?
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Facebook: quale strumento ti serve? profilo, pagina o gruppo

Facebook è uno dei social network più usati in Italia e offre alcuni strumenti molto utili per persone e aziende.

Il problema è che spesso persone, aziende e persino le agenzie media brancolano nel buio e sbagliano clamorosamente approccio, oppure snobbano o disconoscono un punto di vista diverso dal solito che usano tutti.

Facebook  usato male o al sfruttato solo al minimo delle possibilità reali è un vero peccato visti i numeri della sua penetrazione: su PC e mobile abbiamo 26 milioni di iscritti in Italia, di cui la maggioranza (pare il 54%) è donna, con un’età sopra i 35 anni nel 65% degli iscritti attivi.

Non è un mistero che Facebook sia uno dei social network che amo di più perché è facile da usare anche da chi non è del mestiere e, diciamoci la verità, la maggior parte dei potenziali clienti delle aziende non tech sono donne e stanno in questa fascia di pubblico, quindi anche le aziende dovrebbero amarlo e imparare ad usarlo al 100% delle possibilità offerte.

Lo so adesso sembra che io parli di ADV e invece parlo di tutt’altro, ma questa è un’altra storia infatti ho in programma un altro post.

Tornando agli strumenti che Facebook ci offre, ecco quali sono:

1. il Profilo Personale

Il profilo personale è il profilo dedicato alle persone reali con il proprio nome e cognome, lo stesso indicato sui documenti o sul libretto di studi (Facebook è stato creato all’inizio per gli studenti universitari).

Detto anche “diario personale” è per uso individuale e non commerciale.

Per il nome è consentito usare soprannomi che si usano anche nella vita vera e al cognome è consentito sostituire o aggiungere quello da nubile o da sposata per le donne.

Ne consegue che tutti i profili che usano nomignoli assurdi o il nome di aziende, negozi, associazioni e qualunque altro nome che non è quello reale di una persona fisica sono delle violazioni e se vengono “beccati” da Facebook vengono bloccati ed eliminati perdendo tutte le amicizie e la propria bacheca.

Se c’è stato un errore al momento dell’iscrizione è possibile convertire un profilo personale in una pagina ma non è un’operazione indolore quindi è sempre buona norma fare le cose giuste subito, magari facendosi consigliare da un buon professionista.

Se il danno è già stato fatto c’è la pagina di Facebook che spiega come fare la conversione.

C’è un’altra caratteristica che è esclusiva dei profili, il numero massimo di amici è 5000, oltre quel numero non è più possibile accettare nuove richieste.

La bacheca di ogni profilo può essere impostata con differenti livelli di privacy che si modulano cliccando (dopo essersi loggati) sul lucchetto che appare sulla barra blu in alto a destra.

La bacheca come impostazione predefinita può essere anche completamente privata e visibile solo dall’utente, privata e visibile solo dagli amici, oppure pubblica visibile dagli amici e dagli amici degli amici, oppure completamente pubblica e visibile a tutti.

Inoltre ogni post può essere impostato singolarmente di volta in volta con propri livelli di privacy a seconda del contenuto.

Stessa identica cosa per le informazioni, le note e le fotografie.

Ultima nota: per potersi registrare su Facebook si deve avere compiuto almeno 13 anni.

2. la pagina

La pagina è lo strumento che Facebook ha studiato per aziende, associazioni, marchi, luoghi, organizzazione o figure pubbliche.

Il nome della pagina deve rappresentarne il contenuto e in caso di pagine istituzionali possono essere create solo da rappresentanti ufficiali autorizzati.

Ogni pagina deve essere identificata all’interno di una categoria.

Graficamente è simile al diario personale (soprattutto dopo l’ultimo aggiornamento di qualche mese fa) ma offre una serie di impostazioni e strumenti specifici per connettere le persone a qualcosa a cui tengono e di cui vogliono conoscere gli aggiornamenti.

La pagina è sempre pubblica perché deve essere visibile da tutti i fan e le persone a loro connesse ma anche da tutti gli iscritti al network e non solo, infatti è indicizzata su google

Non c’è un limite di “mi piace” anzi più sono e meglio è, sempre che siano ottenuti in modo naturale (ci sono anche altri metodi per ottenere “like” ma io non ne voglio neppure accennare, li lascio a chi ha poca fantasia e ancora meno professionalità).

Ogni account può creare e/o gestire un numero infinito di pagine, io mi avvicino molto a questo numero “infinito”.

Ogni pagina può avere più di un gestore con ruoli e permessi diversi, si va dall’amministratore che ha i permessi per effettuare tutte le modifiche possibili, anche la chiusura della pagina stessa, fino all’analista che può vedere solo i dati di Insights, cioè le statistiche della pagina.

ruoli delle pagine Facebook

Negli ultimi mesi c’è un grande fermento tra le aziende e gli addetti ai lavori perché la visibilità delle pagine si sta riducendo sensibilmente, in pratica sulle bacheche dei fan vengono viste sempre meno,questo per una serie di motivi, primo fra tutti il fatto che è stato Facebook stesso a ridurre questo tipo di visibilità in favore delle sponsorizzazioni a pagamento.

Si stima che solo il 2% dei fan di una pagina vedano nel proprio feed i contenuti pubblicati dalla pagina stessa

Questo è in buona parte vero e anche comprensibile (Facebook è una società non un’organizzazione di beneficienza) ma per la mia esperienza una pagina con buoni contenuti, molto profilati e utili per i lettori, può aumentare sensibilmente questa percentuale anche senza ADV a pagamento. Non è una cosa facile e non sempre ci si riesce (la strategia social non è una scienza esatta) ma si può fare, e torniamo al consiglio di rivolgersi a ottimi professionisti e forse la cosa più difficile è proprio trovare questi ottimi professionisti perché molti millantano fuffa e la millantano molto bene.

3. il Gruppo

Il Gruppo è lo strumento che, secondo me, viene capito meno ma che ha grandissime potenzialità.

Iniziamo col dire che i gruppi possono essere creati da tutti, a differenza delle pagine che possono essere create e gestite solo da rappresentanti ufficiali.

E’ possibile creare un gruppo sulla Nutella, magari per scambiare le ricette a tema, e nessuno potrà reclamarlo,  neppure i legali rappresentanti.

Il Gruppo rappresenta uno spazio per comunicare e scambiare informazioni su interessi comuni.

E’ una comunità di persone riunita intorno ad un tema o a una passione, la quintessenza dell’interazione sociale con potenzialità quasi infinite. anche per le aziende.

Una possibilità misconosciuta perché viene snobbata e non viene studiata. Non ci sono a tutt’oggi case history nel nostro paese, mancanza che sto cercando di colmare, insomma ci sto lavorando.

Ogni account può creare e/o gestire un numero infinito di gruppi, ed anche in questo caso io mi avvicino molto a questo numero “infinito”.

I gestori di un gruppo possono essere un numero a piacere ma hanno tutti gli stessi ruoli, non ci sono differenze tra il creatore/amministratore e gli amministratori arrivati in un secondo momento. Questa è una mancanza che non è ancora stata comata da Facebook.

I gruppi hanno dei livelli di privacy personalizzabili dai gestori, i livelli sono tre:

a. gruppo aperto, i cui membri e i contenuti sono visibili a tutti gli iscritti al social (sono anche indicizzati sui motori di ricerca ma con parametri meno efficaci rispetto a quelli delle pagine), ma è possibile partecipare attivamente postando, commentando, caricando file e foto solo agli iscritti.

b. gruppo chiuso, sono visibili a tutti solo i membri e la descrizione del gruppo ma la bacheca, le foto e i file sono visibili e caricabili sono dai membri e anche  commenti e post  sono consentiti solo ai membri.

c. gruppo segreto, è come il gruppo chiuso ma in più è visibile in toto solo dai membri e le nuove adesioni sono solo su invito diretto degli iscritti o degli amministratori.

Nel pannello di amministrazione dei gruppi ci sono anche altre impostazioni più marginali che servono per modulare bene le caratteristiche di ogni comunità, ad esempio c’è la possibilità di moderare i post, oppure la possibilità di moderare le nuove adesioni.

Una delle caratteristiche più importanti di questo strumento sono le notifiche.

Il gruppo, oltre a non avere i problemi delle pagine in relazione alla visibilità sulle bacheche dei membri, ha attiva di default l’impostazione delle notifiche dei nuovi post a tutti membri del gruppo, sia tra le notifiche istantanee direttamente sul social sia in email.

Questa impostazione può essere limitata o eliminata, ma solo una minima percentuale di iscritti non la gradisce e resta comunque la percentuale del 100% di visibilità organica sulla bacheca dei membri, contro il 2% che abbiamo visto prima per le pagine.

Ma le comunità non vanno bene per le aziende, almeno non direttamente nella maggior parte dei casi, devono essere studiate attentamente a tavolino per non essere un flop clamoroso, e devono essere gestite in modo ancora più rigoroso.

Ancora torna la questione dei professionisti, ma quanti conoscono veramente le dinamiche dei gruppi di Facebook?

Una volta c’erano le mailing list, poi è stata la volta dei forum che andavano forte, oggi entrambi sono quasi estinti ma la community non è estinta, è viva e sta benissimo, ha solo cambiato mezzi.

4. l’Evento

L’Evento è un altro strumento, più piccolo e marginale rispetto a quelli precedenti ma che non è il caso di sottovalutare.

Un evento può essere creato indifferentemente da un profilo personale, da una pagina o da un gruppo e ha sempre le stesse caratteristiche.

L’account che crea l’evento è l’organizzatore, può aggiungere altri organizzatori tra gli amici e può invitare amici o membri del proprio gruppo.

Nel caso di un evento creato tramite un profilo personale o tramite un gruppo è possibile impostare la privacy in modo che sia solo su invito, oppure limitata agli amici nel primo caso o agli iscritti nel secondo, oppure pubblica e quindi visibile a tutti.

E’ possibile aggiungere data e ora o intervallo di tempo, un luogo dell’evento (anche completo di via e di mappa), le previsioni meteo, informazioni e dettagli e un’immagine di copertina.

Ogni evento è dotato anche di una bacheca su cui è possibile postare post, foto, commenti, video e domande.

Gli eventi possono anche essere esportati come file da scaricare o da ricevere via email.

Dopo tutta questa pappardella posso solo aggiungere che c’è ancora tantissimo da dire, alla prossima puntata e se ci sono dubbi me li aspetto nei commenti.

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2 observations on “Facebook: quale strumento ti serve? profilo, pagina o gruppo
  1. Pingback: non di sole pagine e profili è fatto Facebook | Alessia Gribaudi Tramontana

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